'Ndrangheta Aemilia, 2 anni a Vincenzo Iaquinta e 19 al padre. Il calciatore: ''Noi non c'entriamo"

Crotone, Giovedì 01 Novembre 2018 - 07:44 di Redazione

L'ex attaccante della Juventus e della Nazionale campione del Mondo Vincenzo Iaquinta è stato condannato a due anni nel processo di 'Ndrangheta Aemilia. Per lui la Dda aveva chiesto sei anni, per reati di armi. E' caduta in sentenza l'aggravante mafiosa. Il padre dell'ex calciatore, Giuseppe Iaquinta, accusato di associazione mafiosa, è stato condannato invece a 19 anni. Padre e figlio se ne sono andati dall'aula del tribunale di Reggio Emilia urlando "vergogna, ridicoli" mentre è ancora in corso la lettura del dispositivo.  "Il nome 'ndrangheta non sappiamo neanche cosa sia nella nostra famiglia - ha commentato Iaquinta -. Non è possibile. Andremo avanti. Mi hanno rovinato la vita sul niente perché sono calabrese, perché sono di Cutro. Io ho vinto un Mondiale e sono orgoglioso di essere calabrese. Noi non abbiamo fatto niente perché con la 'ndrangheta non c'entriamo niente. Sto soffrendo come un cane per la mia famiglia e i miei bambini senza aver fatto niente".

Ansa



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